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| 12/08/2008 |
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| Sicurezza nei tosaerba da giardinaggio
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Piccoli accorgimenti per i tosaerba oltre all'obbligatorio marchio di conformità |
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I marchi di conformità sono fondamentali, ma le aziende produttrici devono poter garantire l'utilizzatore da qualsiasi fonte di pericolo derivante dall'uso di un tosaerba. È quanto sostiene ormai da qualche tempo la Commissione Europa e quella sezione che si occupa dell'incolumità dei consumatori e non si parla solo di tosaerba, poiché sono ormai sotto tiro da parte della Commissione moltissimi apparecchi che dispongono della funzione di taglio. Tutti i produttori di tosaerba sottopongono i loro apparecchi a prove che arrivano addirittura alla distruzione del modello sotto test, ma a quanto pare ciò sembra non essere sufficiente. È fondamentale infatti, che gli eventuali ostacoli incontrati o addirittura lanciati durante le operazioni di taglio non abbiano neppure la più lontana possibilità di raggiungere gli eventuali astanti. La carrozzeria del tosaerba deve tenere conto di questa possibilità ed in conseguenza deve essere costruita in modo tale che non sussista alcun rischio in tal senso. Tutte le case costruttrici hanno ormai adottato il freno lama ed il freno motore per intervenire in caso d'anomalia, ma non è possibile controllare l'eventuale intervento diretto dell'hobbista. I rivenditori assumono un ruolo importante dal punto di vista della sicurezza, devono infatti attivarsi ed impegnarsi affinché l'utilizzatore legga sempre e con la massima attenzione il libretto d'istruzioni dove le case costruttrici indicano molto chiaramente tutte le informazioni comportamentali che l'utente deve adottare per garantire la propria sicurezza. In un Europa unita, quasi tutti gli Istituti di certificazione stanno operando per unificare le normative, se in passato spesso i marchi di conformità rappresentavano una sorta di barriera protettiva per la produzione nazionale, oggi questo accade sempre meno. Purtroppo per il marchio italiano di conformità IMQ, la notorietà dei marchi stranieri più importanti ha costretto i costruttori italiani che puntavano sull'esportazione dei loro prodotti a fregiarsi del marchio della nazione d'appartenenza a discapito del nostro. La marchiatura CE, a differenza dei precedenti, non è un marchio di conformità ma una specie d'autocertificazione del produttore che dichiara la rispondenza alle normative comunitarie. L'autocertificazione è totalmente volontaria ed in caso di verifica, il costruttore deve poterne provare la veridicità..

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